MEDICO CHIRURGO
SPECIALISTA IN ORTOPEDIA & TRAUMATOLOGIA
menu
Numeri di telefono E-mail
  • Studio Medico Dott. Sala | 0399210636
  • Fisiolab Brianza | 0362996003
  • Fisioclinic | 0362 245698
  • Poliambulatorio Orsolini | 039 599668
Numeri di telefono

039 9210636

Studio Dott. Sala

0362 996003

Fisiolab Brianza

0362 245698

Fisioclinic

039 599668

Poliamb Orsolini

Cervicobrachialgia - Ernia del disco cervicale



L'ernia del disco cervicale è una sporgenza del disco intervertebrale che comprime la radice nervosa diretta ad uno degli arti superiori ed, eventualmente, anche il midollo spinale. Può essere "molle" o "dura" a seconda della consistenza Si manifesta tipicamente con dolore e debolezza dell'arto superiore, la "cervicobrachialgia", ma spesso il corteo sintomatologico diventa fuorviante anche per il medico. Infatti, quando la compressione sul midollo spinale è significativa, viene compromessa anche la motilita e la sensibilità degli arti inferiori. Si parla invece di spondilosi cervicale in presenza di una modificazione marcata dei dischi e delle vertebre cervicali con una sofferenza estesa delle radici e del midollo spinale.

DIAGNOSI
La radiografia del rachide cervicale mostra gli indizi di una sofferenza radicolare e/o midollare per la presenza di osteofiti e per il restringimento del canale vertebrale e/o del forame di coniugazione. L'esame diagnostico di scelta è senz'altro la RM che permette di valutare il rapporto del midollo col canale cervicale e delle radici col forame di coniugazione, sia in proiezione assiale che sagittale.

TERAPIA
La terapia medica mira al controllo dell'infiammazione e del dolore. I farmaci più comunemente impiegati sono i FANS (farmaci antinfiammatori non steoirdei) che associano in proporzioni più o meno diversa, anche un'attività analgesica. Quando si vuole un'azione più intensa si possono associare cortisonici ed antidolorifici, con miorilassanti, se è presente spasmo muscolare.

L'INTERVENTO CHIRURGICO
Esaurite le possibilità della terapia conservativa, si rende necessario l' intervento chirurgico per la rimozione del disco e degli eventuali osteofiti. L'incisione viene centrata sul margine dello SCM, di solito a destra, ciò permette un esposizione più adatta alla verifica dei riferimenti anatomici. In alternativa si può usare un taglio estetico trasversale lungo una piega cutanea, sempre però centrato sul margine anteriore dello SCM. Si rimuove il disco cervicale, idealmente col microscopio per ridurre l'incidenza di complicanze. Si consiglia la fusione specie quando è interessato più di un livello. Il tassello osseo viene prelevato dalla cresta iliaca e adattato allo spazio discale con la corticale a livello dei margini vertebrali anteriori. Per un'ernia molle nel canale di coniugazione una valida alternativa è rappresentata dall' approccio posteriore con laminectomia minima a buco di serratura. Nel caso di spondilosi estesa a 3 o più livelli è indicata una laminectomia decompressiva, meglio se a "porta aperta", per limitare la fibrosi peridurale e limitare l'indebolimento posteriore del rachide.

PROGNOSI E COMPLICANZE
Per le spondilosi il discorso è più complesso: in linea di massima minore è stata la durata dei sintomi preoperatori, migliori sono i risultati. Complicanze di vario tipo intervengono nel 3-5% % dei casi. Sono possibili lesioni carotidee e vertebrali, lesioni della faringe e dell'esofago, lesioni del plesso simpatico nel longus colli, nonché lesioni radicolari e midollari. La complicanza più comune è però un danno al nervo laringeo ricorrente, il più delle volte transitorio e conseguente ad un approccio da destra. Comporta disfonia o difficoltà della fonazione. Un ematoma post-operatorio può creare notevoli difficoltà respiratorie e deve essere evacuato d'urgenza.