MEDICO CHIRURGO
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Piede - Alluce valgo

INTRODUZIONE - ALLUCE VALGO

L’alluce valgo è una deformità dell’avampiede che consiste nella deviazione laterale dell’alluce che, inclinandosi progressivamente verso le altre dita, determina una deviazione assiale anche di queste ultime.

L'alluce valgo è una deformazione a carico dell'articolazione del primo dito del piede: a causa di lassità legamentosa o di una conformazione prestabilita dello scheletro del piede (causa idiopatica), si osserva una deviazione laterale dell'alluce a livello dell'articolazione metatarso-falangea, ossia una progressiva inclinazione dell’alluce, che si sposta verso le altre dita. In presenza di alluce valgo, il primo metatarso e l'alluce non sono più allineati ma formano tra loro il cosiddetto angolo di valgismo, da cui prende nome la deformità.

L’alluce valgo genera inoltre una caratteristica sporgenza ossea (esostosi della testa metatarsale), che provoca arrossamento, dolore e infiammazione (borsite) fino ad avere delle ulcerazioni che rendono sempre più difficile camminare normalmente e indossare calzature di qualsiasi genere.

L'alluce valgo è una patologia del piede molto frequente soprattutto nel sesso femminile, la cui età media è andata notevolmente diminuendo negli ultimi anni.

Le  cause della formazione dell'alluce valgo sono varie e non tutte ben conosciute; si parla di una “predisposizione costituzionale” dello scheletro del piede riconducibile all’esistenza di una causa genetica, o ad un piede valgo non trattato in età infantile e giovanile; o alla presenza di altre situazioni strutturali, come uno scorretto asse del retropiede (valgismo calcaneale e pronazione dell’astragalo) o a una insufficienza sotto-astragalica su base degenerativa. Da ultimo l’alluce valgo può essere ricondotto a una causa post-traumatica quali consolidazione viziosa di fratture del piede o schiacciamenti.

E’ importante sottolineare che nessun tipo di calzatura può determinare l’insorgenza dell’alluce valgo: le scarpe con tacco e/o a punta possono aggravare l’arrossamento e l’infiammazione della borsa a causa del conflitto meccanico che generano, ma non possono causare l’insorgenza della patologia in soggetti che non sono predisposti.


La nuova tecnica mini-invasiva percutanea nella correzione dell'alluce valgo e delle deformità del piede

alluce_valgo La tecnica percutanea è una metodica  chirurgica che si sta affermando sempre più nell’ambito della chirurgia del piede grazie alla sua scarsa invasività.
Inventata da Stephen Isham, fondatore dell’Academy of Ambulatory Foot and Ankle surgery, e denominata “M.I.S." (Mini Invasive Surgery), è stata portata in Europa dallo spagnolo Mariano De Prado e quindi sviluppata in Italia in questi ultimi anni.

INDICAZIONI
Questa nuova metodica permette la correzione dell’alluce valgo e di tutte le deformità dell’avampiede (dito a martello, metatarsalgie, deformita’ del 5° dito) mediante l’uso di piccole frese, che attraverso un forellino della cute di circa 2-3 millimetri di diametro raggiungono l’osso consentendo resezioni scheletriche ed osteotomie di riallineamento, che si effettuano sotto controllo fluoroscopico.

Tengo a precisare da subito che, anche se viene erroneamente soprannominata “tecnica laser”, non è assolutamente vero che viene utilizzato il laser per la correzione chirurgica delle deformità del piede; infatti questa particolare tecnica di chirurgia Percutanea prevede l'uso di piccole frese  del diametro di appena 1-2 millimetri che consentono di condurre i gesti di correzione chirurgica senza la tradizionale invasività della chirurgia a cielo aperto.

Quali sono i vantaggi per il paziente:

  1. l’intervento si effettua in anestesia loco-regionale
  2. non viene usato il laccio emostatico alla coscia o alla caviglia; ciò riduce l’edema post-operatorio ed il pericolo di tromboflebiti
  3. l’assenza di incisioni chirurgiche tradizionali, sia ha una importante valenza estetica sia elimina il pericolo delle usuali problematiche delle tradizionali ferite chirurgiche.
  4. La minima superficie di cute incisa (2-3 mm.) contribuisce inoltre a diminuire il dolore, dato che la cute è una struttura anatomica molto algogena
  5. il mancato uso di mezzi di sintesi metallici evita possibili intolleranze meccaniche o allergiche, riduce il rischio infettivo in tale sede, rende il piede “calzabile” più precocemente ed elimina la procedura di rimozione dei chiodi
  6. la ripresa della deambulazione è immediata; subito dopo l’intervento il paziente cammina con apposita calzatura; il carico immediato riattiva la circolazione e riduce ulteriormente il rischio di tromboflebiti, accelera in maniera drastica il recupero funzionale e facilita la mobilizzazione delle dita operate.

L’insieme dei vantaggi della tecnica miniinvasiva la rende particolarmente gradita ai pazienti. Tuttavia le tecniche tradizionali a cielo aperto continuano ad avere una loro validità e sono preferibili in particolari casi, poiché le tecniche percutanee non possono e non devono essere utilizzate indifferentemente in tutte le patologie e in tutti i pazienti. E’ quindi fondamentale che il chirurgo utilizzi la tecnica più indicata per ogni singolo caso.



TRATTAMENTO CHIRURGICO TRADIZIONALE

L’intervento di chirurgia è finalizzato a ripristinare la corretta posizione in asse dell’alluce deviato verso l’esterno sul sottostante metatarso. Il trattamento chirurgico è pertanto rivolto ad entrambi i segmenti anatomici e prevede 2 osteotomie attraverso una singola mini-incisione mediale. Le tecniche chirurgiche a disposizione per effettuare l’intervento di correzione dell’alluce valgo sono molteplici: la scelta della modalità di intervento più indicata deve essere effettuata dallo specialista tenendo in considerazione il quadro clinico e l’anamnesi completa del paziente.


DECORSO POST OPERATORIO

Nelle ore immediatamente successive all’intervento di chirurgia per correggere la problematica dell’alluce valgo, il paziente viene sottoposto a trattamento analgesico con elastomero: questo viene somministrato prima che termini l’effetto della anestesia e protratto fino al momento della dimissione (che normalmente avviene il giorno dopo), in modo da evitare la comparsa di dolore e quindi la necessità di un trattamento analgesico a domicilio.

Dopo pochi giorni di riposo, che permettono il riassorbimento dell’edema post-chirurgico il paziente può deambulare, indossando una scarpa ortopedica specifica, detta “talus”, che permette di eseguire l’appoggio soltanto sulla parte posteriore del piede.

Il permesso del carico libero,  sarà dato solo dopo controllo Rx grafico finale dopo circa 35-40 giorni dall’intervento.



TECNICA MINI-INVASIVA

In pazienti adolescenti e giovani adulti che presentino un alluce valgo, potrà essere preferita una tecnica operatoria mini invasiva, seppure sempre a cielo aperto. Questa metodica di intervento consiste nella sezione o osteotomia della testa del 1° metatarso attraverso una incisione cutanea di appena 1 cm, che ne permette la traslazione o spostamento verso l’esterno: in tal modo si determina contemporaneamente una correzione della deviazione del metatarso e del dito in direzione opposta. La tecnica mini invasiva non prevede l’impiego di mezzi di sintesi. Il mantenimento della correzione viene comunque assicurato dall’inserzione mediale di un chiodo alla base dell'unghia, che decorre sottocutaneo e parallelo all'asse del dito. Il chiodo termina nel canale midollare "beante" del metatarso dove si ancora dopo che è stata eseguita la traslazione esterna della testa.